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Performance Specifica per / contro un uomo alla volta, mostra collettiva: “Con i tuoi occhi”, Comune di Milano, a cura di Francesca Guerisoli, Colonne di san Lorenzo, Milano Italia

(la violenza contro le donne e’ un problema maschile grave ed ormai intollerabile)

In una piazza molto attraversata di Milano (alle colonne di San Lorenzo) durante un evento organizzato per il Comune al fine di sensibilizzare i cittadini sulla tematica della violenza alle donne, ho trascorso tre ore alternando “spegnimenti” su di una panchina per pochi istanti e rincorse veloci a piedi, per fermare il primo uomo entrato nel mio campo visivo una volta aperti gli occhi. Lo fermavo toccandogli il braccio, la spalla, gli sorridevo dicendogli: “Ti ricordi?” e poi procedevo nel narrargli una delle nove storie che avevo tra-scritto, ispirandomi ad episodi di violenza davvero accaduti a donne e testimoniati dalla stampa. Dopo le loro iniziali risposte di diniego, dicevo loro di ricordarmi di averli visti mentre sbattevano al muro la propria sorella gridando che non avrebbe mai avuto ragione lei (o mentre immobilizzavano la propria ragazza e la obbligavano a fare sesso contro voglia o mentre riempivano di calci la propria moglie quella volta che aveva risposto male…). Una volta raccontata la mia storia con dovizia di particolari e voce rotta li lasciavo senza dar loro alcun diritto di replica, dirigendomi verso una panchina nel lato opposto della piazza. Dopo il mio intervento ogni uomo veniva raggiunto da una assistente che dava loro la cartolina pubblicitaria dell’evento.

Ogni uomo fermato ha reagito all’inizio nello stesso modo, ovvero credendo nella mia buona fede e dicendomi che avevo fatto un errore: “no guarda non sono io”, alcuni mi hanno poi insultata con violenza, altri mi hanno chiesto se fosse uno scherzo, altri sono rimasti senza parole, sconcertati e depressi. Uno, chiaramente non in grado di contenere la frustrazione e non pago della spiegazione fornita dalla mia assistente, mi e’ corso addosso e mi ha scaraventato a terra dalla panchina gridando: “te la do’ io la violenza alle donne”.

Questa performance riflette la mia necessita’ di voler creare degli interventi rivolti solo ad un pubblico maschile, utilizzando la provocazione come dialettica necessaria per veicolare un messaggio preciso. Non sono interessata a produrre ne’ ad osservare intorno a me lavori prodotti da donne per donne, credo invece che nell’intervenire su questa tematica debbano essere gli uomini i reali referenti, poiche’ questo problema e’ prima di tutto un problema di genere. Dovrebbero assumersi una responsabilita’ culturale invece di gridare “io non l’ho mai fatto”, affrontandola con la stessa urgenza che viene imposta alle donne, vittime e non, nel fare i conti con questa tematica devastante.

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credits:

Vera Dell’Oro, Daniele Pellizzoni, Valentina Maggi